Fosse biologiche: due tipologie

Le fosse biologiche sono installate dove non è possibile collegare gli scarichi di casa alla normale rete fognaria. Oltre alle differenze per via del materiale usato per la costruzione, le fosse biologiche si possono differenziare anche per il loro funzionamento che andiamo ora a scoprire nel dettaglio.

Standard

Le fosse biologiche di tipo standard raccolgono le acque di scarto e la depurano grazie a un sistema naturale che no richiede l’intervento di nessuno, se non per lo svuotamento finale. Ci sono tre sezioni sovrapposte: nella prima, quella più in alto, vanno a depositarsi i fanghi più leggeri, mentre nella sezione centrale si svolge una parziale depurazione delle acque grazie all’azione dei batteri anaerobici che digeriscono le particelle. Nella terza sezione, quella più in basso, vano a depositarsi i fanghi più pesanti grazie all’azione di sedimentazione. Una volta che il livello dell’acqua dentro alla fossa raggiuge la soglia massima, è necessario chiamare una ditta di autospurgo Roma per farla svuotare e conferire correttamente il contenuto presso un impianto di depurazione.

Imhoff

Una fossa biologica di tipo Imhoff raccoglie allo stesso modo di quella normale le acque di scarico risultanti dai processi domestici. La differenza, in questo caso, sta nel diverso modo di svotare la fossa: non è necessario l’intervento della ditta di autospurgo Roma perché le acque chiarificate sono disperse nell’ambiente circostante. La fossa Imhoff adopera un sistema di subirrigazione che consente di disperdere le acque pulite dall’azione anaerobica. La parte inferiore della vasca ha il compito di raccogliere i liquami che fermentano grazie all’azione batteriologica.  Nella parte superiore della vasca i liquami si sedimentano e il sistema Imhoff permette che non vi siano intasamenti. Ogni 4 anni la fossa biologica va fatta certificare per evitare che vi siano problemi dovuti al malfunzionamento. L’intervento di una ditta si autospurgo Roma è comunque richiesto per togliere i fanghi depositati. La fossa biologica deve avere tutt’intorno della sabbia per evitare problemi in caso di eventuali sversamenti. Infine, questa vasca deve trovarsi ad almeno 10 metri da fonti di acqua perché le acque chiarificate sono disperse direttamente nel terreno.